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IL MATRIMONIO DEL MESE (Sposi
Vip)
Il "sì" del principe Savoia
ROMA
- Il "sì" lo dice in italiano, voce
fioca se non fosse per quella "erre" sonoramente
francese che vibra nel microfono e pizzica gli altoparlanti
della Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. Tra
i 1300 invitati al matrimonio di Clotilde Courau ed
Emanuele Filiberto di Savoia è commozione. Bacio
tra i novelli sposi, scrosciante applauso. Dopo quasi
due ore di cerimonia, officiata con partecipazione e
quasi tenerezza dal cardinale Pio Laghi, e dopo altre
due ore di attesa per gli ospiti cui è stato
suggerito tassivamente di prendere posto in Basilica
in tempo "per motivi di sicurezza", l'attrice
francese e il figlio del principe Vittorio Emanuele
sono sposi. Come, proprio nella stessa Basilica, il
24 ottobre 1896 si sposarono l'allora erede al trono
Vittorio Emanuele III e Elena Petrovich Njegosh, figlia
del re del Montenegro, i bisnonni di Emanule Filiberto.
Che oggi con Clotilde ha voluto dire un altro tipo di
"sì".
"Un'etichetta osservata a metà"
ci spiega Ginevra Giovanelli, nipote del principe Carlo
Giovanelli, veterano della mondanità oltre che
intimo di casa Savoia. "Per via della sposa che..."
e con le braccia Ginevra mima un pancione. "Insomma,
è al settimo mese di gravidanza e giustamente
Marina Doria ha 'allegerito' l'etichetta: tutto sommato
sono proprio nozze riparatrici...".
Dunque niente cappelli visto che la
mamma dello sposo aveva già annunciato che non
l'avrebbe indossato e dunque, dice la Giovanelli indicando
contrariata le poche che hanno trasgredito, "gradirebbe
che anche le invitate non lo portassero". Niente
guanti e un'aria volutamente più informale e
borghese. Forse per alcuni versi fin troppo, come la
coda di oltre un'ora che gli invitati hanno dovuto fare
per riuscire a entrare - ma non tutti sono riusciti,
con proteste anche vivaci e diciamo un po' da ressa
da discoteca - all'Hotel Exedra, proprio di fronte alla
Basilica, dove alla fine della cerimonia i Savoia hanno
offerto un cocktail a base di spumante italiano, tartine
e olive.
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