| |
 |
Assente
per motivi di salute Adolfo Suarez. E poi il premier
Josè Luis Zapatero, cravatta rossiccia insolita
per un tight, accompagnato dalla moglie Sonsoles, tubino
nero e vistoso copricapo vinaccia.Poi è stata
la volta della sorella del re, l'infanta Margherita
con il consorte, don Carlos Zurita, delle sorelle dello
sposo, Cristina e Elena con i mariti.
Poi Juan Carlos, emozionato da subito, e infine il principe
Felipe, in alta uniforme con tutte le decorazioni della
dinastia, accompagnato dalla madre, la regina Sofia,
abito lungo avorio in satin, mantilla nera e una parure
di smeraldie diamanti.
Ma l'attesa era tutta per lei, Letizia, il volto del
telegiornale, oggi principessa delle Asturie e domani
regina di Spagna. Attesa lunga, si diceva, ma che non
ha scoraggiato la folla fuori dalla cattedrale, munita
di ombrelli per fronteggiare i dispetti del clima. L'arrivo
dei paggetti, sette, in abiti settecenteschi oro e avorio
ispirati ai dipinti di Goya, ha annunciato che la sposa
era vicina.
Ed è arrivata. A bordo di una Rolls Royce Phantom
4, accompagnata dal padre Jesus Ortiz. Radiosa e sorridente.
Con lei è arrivato soprattutto l'abito, a placare
le curiosità alimentate dal massimo riserbo sull'argomento.
Sobrio, realizzato dal fashion designer catalano Manuel
Pertegaz, nessun dettaglio vistoso: niente velo sul
volto (simbologia superflua per una divorziata), collo
montante ricamato e strascico di due metri e mezzo,
un diadema a sorreggere il lungo velo, fra le mani un
bouquet di rose bianche. Ad accogliere la sposa, le
note un Allegro di Haendel.
Nell'omelia del cardinale Antonio Maria Rouco Varela,
il ricordo dell'11 marzo: "Tutto il popolo della
Spagna è
al vostro fianco, i madrileni vi sono grati per la sollecitudine
mostrata nei confronti delle vittime dell'attentato
dell'11 marzo". Poi, è stata la volta delle
formula nuziale, e Felipe (sudato) e Letizia (tranquilla)
si sono scambiati gli anelli e le cosiddette "arras",
le monete che secondo la tradizione spagnola simboleggiano
la prosperità della coppia. E hanno detto "sì".
La pioggia ha fatto saltare il previsto percorso a piedi
fino a Palazzo Reale. Dove gli sposi sono giunti in
macchina, attraversando la città, scortati prima
da poliziotti in motocicletta, poi dalla guardia a cavallo.
|